Il Teorema Toscano è il triangolo che inscrive le tre tenute di Arillo in tre territori a forte vocazione vitivinicola: Chianti Classico, Maremma e Val d’Orcia. La storia di Terrabianca si intreccia nel 2019 con quella della famiglia italo-svizzera Burkard. Sono Adriana e Urs, con l’acquisizione delle tenute Terrabianca e Il Tesoro, a cambiare il destino della cantina, dando vita a un progetto radicato nella storia vitivinicola toscana e orientato a diventare un modello contemporaneo di realtà eco-sostenibile.
Il Teorema Toscano è il triangolo che inscrive le tre tenute di Arillo in tre territori a forte vocazione vitivinicola: Chianti Classico, Maremma e Val d’Orcia. La storia di Terrabianca si intreccia nel 2019 con quella della famiglia italo-svizzera Burkard. Sono Adriana e Urs, con l’acquisizione delle tenute Terrabianca e Il Tesoro, a cambiare il destino della cantina, dando vita a un progetto radicato nella storia vitivinicola toscana e orientato a diventare un modello contemporaneo di realtà eco-sostenibile.
Nel borgo di San Fedele a Paterno, comune di Radda in Chianti, sorge la più storica delle tenute. Il nome rende omaggio al terreno, caratterizzato da macchie biancastre — un unicum nel panorama toscano. La tenuta è esposta a Sud, in una conca naturale ai piedi del colle Nord di Vagliagli, su suolo composto da galestro, argilla e sasso, circondata da centoventuno ettari di bosco. Le vigne — dodici ettari e mezzo, tutti a Sangiovese — si trovano a un’altitudine compresa tra i trecentocinquanta e i quattrocentosettanta metri sul livello del mare, con una significativa escursione termica. Da qui nascono i tre Chianti Classico aziendali: Sacello (annata, vigne di quindici anni), Poggio Croce (Riserva, vigne di vent’anni) e Vigna Terrabianca (Gran Selezione, vigne di quarant’anni).
Nel borgo di San Fedele a Paterno, comune di Radda in Chianti, sorge la più storica delle tenute. Il nome rende omaggio al terreno, caratterizzato da macchie biancastre — un unicum nel panorama toscano. La tenuta è esposta a Sud, in una conca naturale ai piedi del colle Nord di Vagliagli, su suolo composto da galestro, argilla e sasso, circondata da centoventuno ettari di bosco. Le vigne — dodici ettari e mezzo, tutti a Sangiovese — si trovano a un’altitudine compresa tra i trecentocinquanta e i quattrocentosettanta metri sul livello del mare, con una significativa escursione termica. Da qui nascono i tre Chianti Classico aziendali: Sacello (annata, vigne di quindici anni), Poggio Croce (Riserva, vigne di vent’anni) e Vigna Terrabianca (Gran Selezione, vigne di quarant’anni).
Nel cuore dell’Alta Maremma, a pochi chilometri dalla roccaforte medievale di Massa Marittima, all’interno del Geoparco delle Colline Metallifere, sorge Il Tesoro. La tenuta si estende su circa centoquindici ettari, con altitudine fino ai centoquaranta metri. La maglia agraria è eterogenea: filari di vigne si alternano a olivi secolari. Trentasei ettari sono vitati, esposti prevalentemente a Sud, e godono di vicinanza al mare, costante ventilazione e forti escursioni termiche.
A Il Tesoro convivono Sangiovese, vitigni internazionali (Merlot e Cabernet Sauvignon) e impianti più recenti a bacca bianca: Chardonnay, Viognier, Vermentino. Da qui originano i due IGT a taglio bordolese e la linea “Bevo”.
Nel cuore dell’Alta Maremma, a pochi chilometri dalla roccaforte medievale di Massa Marittima, all’interno del Geoparco delle Colline Metallifere, sorge Il Tesoro. La tenuta si estende su circa centoquindici ettari, con altitudine fino ai centoquaranta metri. La maglia agraria è eterogenea: filari di vigne si alternano a olivi secolari. Trentasei ettari sono vitati, esposti prevalentemente a Sud, e godono di vicinanza al mare, costante ventilazione e forti escursioni termiche.
A Il Tesoro convivono Sangiovese, vitigni internazionali (Merlot e Cabernet Sauvignon) e impianti più recenti a bacca bianca: Chardonnay, Viognier, Vermentino. Da qui originano i due IGT a taglio bordolese e la linea “Bevo”.