Tutte le interpretazioni del Primitivo di Manduria.
– PUGLIA
Giuseppe Attanasio
Tutte le interpretazioni del Primitivo di Manduria.
L’azienda Attanasio è radicata nel territorio di Manduria, in Puglia. Alessandro Attanasio rappresenta la quarta generazione di vignaioli; è stato però il padre Giuseppe a portare per primo l’azienda nel mondo del Primitivo in bottiglia. La connotazione artigianale dell’azienda è leggibile in vigna, nel calice e perfino sulle etichette, realizzate personalmente da Giuseppe.
L’azienda Attanasio è radicata nel territorio di Manduria, in Puglia. Alessandro Attanasio rappresenta la quarta generazione di vignaioli; è stato però il padre Giuseppe a portare per primo l’azienda nel mondo del Primitivo in bottiglia. La connotazione artigianale dell’azienda è leggibile in vigna, nel calice e perfino sulle etichette, realizzate personalmente da Giuseppe.
L’identità della cantina è legata agli alberelli — alcuni centenari — che caratterizzano i vigneti. La chioma aperta e i grappoli spargoli e diradati favoriscono la maturazione completa dell’uva e la concentrazione tipica del Primitivo. La filosofia aziendale si lascia riassumere in una formula: un vitigno, cinque diverse interpretazioni del Primitivo di Manduria, per un totale di circa venticinquemila bottiglie all’anno. La vinificazione è condotta a temperatura controllata, ma con tecniche tradizionali: follatura, pressatura soffice con torchio idraulico, affinamenti differenziati. L’anfora per il rosato; il cemento e la barrique di rovere per i rossi. La cantina è ospitata in un frantoio di inizio Novecento e accoglie, oltre ai silos in acciaio, la barricaia, le cisterne in cemento interrate e le anfore di affinamento.
Alberelli centenari, una sola filosofia.
L’identità della cantina è legata agli alberelli — alcuni centenari — che caratterizzano i vigneti. La chioma aperta e i grappoli spargoli e diradati favoriscono la maturazione completa dell’uva e la concentrazione tipica del Primitivo. La filosofia aziendale si lascia riassumere in una formula: un vitigno, cinque diverse interpretazioni del Primitivo di Manduria, per un totale di circa venticinquemila bottiglie all’anno. La vinificazione è condotta a temperatura controllata, ma con tecniche tradizionali: follatura, pressatura soffice con torchio idraulico, affinamenti differenziati. L’anfora per il rosato; il cemento e la barrique di rovere per i rossi. La cantina è ospitata in un frantoio di inizio Novecento e accoglie, oltre ai silos in acciaio, la barricaia, le cisterne in cemento interrate e le anfore di affinamento.