– VALLE D’AOSTA

Cave Monaja

Una cantina boutique ai piedi delle cime più alte d’Europa.

– VALLE D’AOSTA

Cave Monaja

Una cantina boutique ai piedi delle cime più alte d’Europa.

Un progetto che potrebbe essere definito “sostenibile” ma che, come ama dire il suo creatore, l’enologo Chul Kyu Peloso (Andrea per gli amici), origini coreane ma solide radici tra le cime della Valle d’Aosta, è semplicemente di “buon senso”.

Un progetto che potrebbe essere definito “sostenibile” ma che, come ama dire il suo creatore, l’enologo Chul Kyu Peloso (Andrea per gli amici), origini coreane ma solide radici tra le cime della Valle d’Aosta, è semplicemente di “buon senso”.

Un enologo appassionato e il suo visionario progetto di recupero di vecchie vigne che rischiavano di andare perdute. Cave Monaja è la prima azienda valdostana ad aver intrapreso il percorso di certificazione per la sostenibilità nella vitivinicoltura “VIVA”, del Ministero della Transizione Ecologica. Tutte le vigne, inoltre, sono inerbite per creare un substrato molto ricco, e di questo ne giova tutto il sistema.
I valori aziendali che spingono Andrea sono dedizione e lavoro: recuperare vecchi vigneti incolti e abbandonati,  dando vita a prodotti che valorizzano il territorio.

La viticoltura
del buon senso.

Un enologo appassionato e il suo visionario progetto di recupero di vecchie vigne che rischiavano di andare perdute. Cave Monaja è la prima azienda valdostana ad aver intrapreso il percorso di certificazione per la sostenibilità nella vitivinicoltura “VIVA”, del Ministero della Transizione Ecologica. Tutte le vigne, inoltre, sono inerbite per creare un substrato molto ricco, e di questo ne giova tutto il sistema.
I valori aziendali che spingono Andrea sono dedizione e lavoro: recuperare vecchi vigneti incolti e abbandonati,  dando vita a prodotti che valorizzano il territorio.

La viticoltura
del buon senso.

Rispetto del tempo
e della tradizione.

Durante la fermentazione la gestione della temperatura è una questione di fine equilibrio. Le vasche in acciaio di piccole dimensioni permettono una naturale dissipazione del calore e, quando serve un intervento più deciso, si torna alle origini avvolgendo i serbatoi in lenzuoli bagnati.

È un metodo antico, sostenibile e a impatto zero, che si adatta perfettamente alla dimensione artigianale di Cave Monaja. Anche la scelta dei lieviti riflette questa filosofia di massimo rispetto per la materia prima. Per i vini bianchi, più delicati, vengono utilizzati esclusivamente ceppi selezionati “neutri”, capaci di preservare la purezza e l’identità aromatica originaria dell’uva. Per i rossi, invece, ci si affida totalmente ai lieviti indigeni presenti naturalmente sulle bucce, esaltando così il legame profondo con il territorio. In cantina si rifiutano le scorciatoie: i vini non vengono filtrati, ma sfruttano il freddo per una decantazione del tutto naturale, per poi essere imbottigliati rigorosamente per gravità. Sono proprio queste attenzioni artigianali a fare la differenza, specchio del profondo rispetto dell’enologo per i suoi prodotti. Il processo si conclude infine senza alcuna fretta, dedicando a ogni bottiglia un lungo affinamento in cantina prima della commercializzazione.

Rispetto del tempo
e della tradizione.

Durante la fermentazione la gestione della temperatura è una questione di fine equilibrio. Le vasche in acciaio di piccole dimensioni permettono una naturale dissipazione del calore e, quando serve un intervento più deciso, si torna alle origini avvolgendo i serbatoi in lenzuoli bagnati.

È un metodo antico, sostenibile e a impatto zero, che si adatta perfettamente alla dimensione artigianale di Cave Monaja. Anche la scelta dei lieviti riflette questa filosofia di massimo rispetto per la materia prima. Per i vini bianchi, più delicati, vengono utilizzati esclusivamente ceppi selezionati “neutri”, capaci di preservare la purezza e l’identità aromatica originaria dell’uva. Per i rossi, invece, ci si affida totalmente ai lieviti indigeni presenti naturalmente sulle bucce, esaltando così il legame profondo con il territorio. In cantina si rifiutano le scorciatoie: i vini non vengono filtrati, ma sfruttano il freddo per una decantazione del tutto naturale, per poi essere imbottigliati rigorosamente per gravità. Sono proprio queste attenzioni artigianali a fare la differenza, specchio del profondo rispetto dell’enologo per i suoi prodotti. Il processo si conclude infine senza alcuna fretta, dedicando a ogni bottiglia un lungo affinamento in cantina prima della commercializzazione.

I vini

cave_monaja_pret_blanc

Prêt à boire
Vallée d’Aoste
Blanc AOC

cave_monaja_pret_rouge

Prêt à boire
Vallée d’Aoste
Rouge AOC

cave_monaja_stau

Stau
Vallée d’Aoste
Blanc AOC

cave_monaja_foehn

Foehn
Vallée d’Aoste
Rouge AOC

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Selection Monaja Souvenii
Vallée d’Aoste
Rouge AOC

cave_monaja_300

Monaja300
Vallée d’Aoste
Rouge AOC

Un catalogo riservato a enoteche, ristoranti e wine bar.